FESTIVAL DELLA SAGGEZZA 🎉
- 6 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Dal 30 settembre al 2 ottobre 2025 la nostra scuola ha celebrato un evento davvero speciale: il Festival della Saggezza, tre giorni dedicati ai nostri "saggi", custodi di ricordi, tradizioni e affetto senza tempo. È stato un viaggio emozionante tra laboratori, giochi e momenti di condivisione che hanno unito generazioni diverse, creando ricordi indimenticabili.

Il Festival della Saggezza è nato per celebrare i nonni come custodi
di saperi, storie e gesti antichi, e per permettere ai bambini di
imparare attraverso l’esperienza, l’ascolto e la condivisione.
Alcuni gesti hanno parlato più di mille parole.
Le mani di un nonno e quelle dei bambini hanno girato insieme una
macina in pietra, scoprendo come un tempo si produceva la farina.

La farina che cade lentamente, il contatto con la pelle, lo stupore
negli occhi: piccoli momenti che restano impressi.

La saggezza passa anche dalla terra.
Nel giardino della scuola, un nonno ha insegnato ai bambini come zappare e piantare, dando vita a nuove piantine di prezzemolo da coltivare insieme e ponendo l'accento sull'importanza della cura, della costanza e dell'attenzione.

Questo festival è stato anche incontro e attesa.
Gli inviti preparati dai bambini per i nonnini della casa di riposo sono diventati un gesto d’amore, un ponte tra generazioni. In quei fogli colorati c’erano entusiasmo, emozione e il desiderio sincero di incontrare chi porta con sé storie, memoria e saggezza.

Le mani dei bambini e delle nonne si sono poi ritrovate in cucina.
Impastare, creare, attendere: la pasta si è trasformata in racconto, pazienza e gioia condivisa tra grandi e piccini!
Farina, acqua e uova sono diventate un’occasione per stare insieme, per raccontare, per aspettare. Ogni gesto lento, ogni risata, ogni incoraggiamento ha trasformato la preparazione della pasta in un momento di relazione autentica.
Quella pasta, preparata con cura e passione, è stata poi condivisa a pranzo da tutti, rendendo il pasto un’esperienza ancora più speciale: non solo cibo, ma il risultato di un tempo vissuto insieme, fatto di presenza, affetto e tradizione.

Creare, incontrare, ascoltare 🎈
La creatività dei bambini ha trovato spazio nei colori, nei segni e nelle forme, diventando espressione delle
emozioni vissute durante il Festival.
Ma il momento più intenso è stato l'affetto condiviso con
i nonnini della casa di riposo: canti, balli e abbracci spontanei
hanno unito età diverse in un’unica, grande emozione condivisa.
I nonni sono radici vive: silenziose, profonde, indispensabili.
Ascoltare chi ha vissuto prima di noi è uno dei regali più grandi che possiamo fare ai bambini. Significa offrire loro radici solide, insegnare il valore del tempo, dell’esperienza e della memoria. È nel dialogo tra generazioni che i più piccoli imparano a guardare il mondo con rispetto, curiosità e umanità , portando con sé ciò che è stato per costruire ciò che sarà .




































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